Bitvavo elimina Across Protocol: gli scambi di ACX si chiudono il 27 ottobre

Bitvavo elimina Across Protocol: gli scambi di ACX si chiudono il 27 ottobre

Bitvavo elimina il token Across Protocol (ACX) dalla sua piattaforma. Martedì 27 ottobre si chiuderanno in sequenza i depositi, gli scambi e i prelievi. L'ACX che resterà sul conto sarà convertito automaticamente in euro, entro il 5 novembre. Alla base della decisione c'è la trasformazione annunciata di Across Protocol da DAO a società statunitense.

La piattaforma di scambio olandese Bitvavo elimina dalla propria offerta il token Across Protocol (ACX). L'azienda ha annunciato la decisione il 20 ottobre nella sezione notizie del proprio sito. Martedì 27 ottobre si chiuderanno, nell'arco di due ore, prima i depositi, poi gli scambi e infine i prelievi di ACX. Chi dopo quel momento avrà ancora il token sul conto vedrà la posizione convertita automaticamente in euro, entro giovedì 5 novembre.

Secondo l'annuncio, il 27 ottobre valgono tre scadenze consecutive (ora dell'Europa centrale): alle 13.00 si chiudono i depositi di ACX su Bitvavo, alle 14.00 termina la possibilità di acquistare e vendere e alle 15.00 si chiude il prelievo di ACX verso un wallet esterno. Per il prelievo l'indirizzo di destinazione deve essere intestato al titolare del conto e vengono applicati i costi di rete. Lo staking di ACX viene interrotto automaticamente prima della chiusura degli scambi; i token liberati ricadono poi nelle stesse scadenze. La conversione automatica in euro avviene al prezzo di mercato del momento in cui viene eseguita – non al prezzo dell'annuncio o della chiusura degli scambi – e può avvenire anche prima del 5 novembre.

Il motivo del delisting riguarda Across Protocol stesso. Lo sviluppatore Risk Labs ha proposto a marzo 2026 di trasformare il progetto da DAO con diritto di voto legato al token a società statunitense, Across, Inc. In questa nuova struttura il token ACX perde le sue funzioni di governance e di utilità. Across mette a disposizione dei detentori un portale per convertire i token; secondo le informazioni disponibili questa strada resta aperta fino all'inizio di gennaio 2027 e richiede che i token si trovino in un wallet personale. I token convertiti automaticamente in euro su Bitvavo non possono più essere utilizzati tramite quel portale. Chi intende avvalersene deve quindi prelevare gli ACX prima delle 15.00 del 27 ottobre.

Il delisting di ACX non è un caso isolato. Nella sezione notizie di Bitvavo compaiono negli ultimi mesi diverse comunicazioni analoghe: a settembre la rimozione di KAVA, XNO (Nano) e RVN (Ravencoin), a inizio ottobre quella di SWEAT e ICX, il 5 ottobre quella di BLAST e il 22 ottobre un annuncio relativo a UNION. Le piattaforme di scambio riesaminano periodicamente la propria offerta e rimuovono i token la cui liquidità, tecnologia o struttura di fondo cambia.

Per gli utenti la distinzione è importante: la scomparsa di un singolo token è cosa diversa da un provvedimento nei confronti della piattaforma. Bitvavo dispone di un'autorizzazione ai sensi del regolamento europeo MiCAR ed è soggetta nei Paesi Bassi alla vigilanza dell'autorità dei mercati finanziari AFM. Quell'autorizzazione non dice nulla sui singoli token in offerta: quali monete una piattaforma quoti resta una valutazione dell'azienda. La conseguenza pratica di un delisting è una scadenza rigida, dopo la quale una posizione non è più negoziabile e viene a mancare la scelta tra prelievo e conversione automatica.

Quali monete offre una piattaforma e a quali condizioni varia da operatore a operatore. Una panoramica delle piattaforme disponibili in Italia si trova nel nostro confronto tra exchange di criptovalute.

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