Bitvavo modifica i termini d'uso: nuovi servizi di prestito e requisiti più severi per la garanzia sul conto

Bitvavo modifica i termini d'uso: nuovi servizi di prestito e requisiti più severi per la garanzia sul conto

Bitvavo aggiorna i propri termini d'uso dal 12 novembre 2026. Il liquid staking e il prestito di token di moneta elettronica entrano nei servizi di prestito, mentre per la garanzia sul conto fino a 100.000 euro cambiano tre condizioni di accesso. Chi continua a usare la piattaforma dopo quella data accetta i nuovi termini.

La piattaforma cripto Bitvavo ha comunicato ai clienti via e-mail che i propri termini d'uso cambieranno il 12 novembre 2026. Le modifiche principali riguardano l'ampliamento dei servizi di prestito al liquid staking e al prestito di token di moneta elettronica, oltre a tre condizioni riviste per la garanzia sul conto. Chi continua a usare la piattaforma dopo il 12 novembre accetta i nuovi termini. Secondo Bitvavo, la maggior parte delle modalità d'uso resta invariata.

Il prestito su Bitvavo funziona così: il cliente presta le proprie cripto-attività a Bitvavo Custody B.V. e in cambio riceve una remunerazione. Nella comunicazione Bitvavo sottolinea espressamente che il prestito non è un servizio regolamentato e resta fuori dalle tutele del MiCAR. Questo non significa che la piattaforma stessa sia fuori dal regime europeo – Bitvavo è autorizzata ai sensi del MiCA per i propri servizi in cripto-attività – ma che le regole imposte dal MiCAR ai servizi regolamentati non si applicano a questa attività.

La novità è che Bitvavo Custody B.V. potrà impiegare le attività ricevute in prestito tramite liquid staking, per alcune criptovalute selezionate. Con lo staking le monete vengono vincolate per contribuire alla sicurezza di una blockchain, in cambio di una remunerazione. Con il liquid staking chi vincola le monete riceve inoltre un token negoziabile che rappresenta la posizione vincolata, cosicché quella posizione non resta completamente immobilizzata. Per il cliente l'operazione resta un prestito a Bitvavo Custody B.V., che decide poi cosa fare delle attività. Bitvavo precisa che le remunerazioni da staking sono variabili.

La seconda aggiunta è l'EMT Lending. In alcuni Paesi selezionati i clienti potranno prestare token di moneta elettronica a Bitvavo Custody B.V. e ricevere una remunerazione. Un token di moneta elettronica, in sigla EMT, è nel MiCAR la categoria in cui ricadono le stablecoin ancorate a una sola valuta ufficiale, come una stablecoin in euro; l'emittente di un token di questo tipo necessita di un'autorizzazione da parte di un'autorità nazionale. La comunicazione non indica in quali Paesi l'EMT Lending sarà disponibile né di quali token si tratti. Anche per questa attività vale che il prestito non è regolamentato e resta fuori dalle tutele del MiCAR.

La garanzia sul conto resta in vigore. Chi subisce un accesso non autorizzato al proprio conto con conseguente prelievo di cripto-attività può avere diritto a un rimborso fino a 100.000 euro. Tre condizioni di accesso cambiano. In primo luogo è richiesta l'autenticazione a due fattori tramite un'app di autenticazione: i codici inviati via SMS o e-mail non sono più sufficienti da soli. In secondo luogo le perdite non sono coperte se il cliente approva una richiesta che non ha avviato lui stesso, per esempio una notifica inviata da un'altra persona. In terzo luogo le perdite non sono coperte se qualcuno ottiene l'accesso al conto per via fisica, per esempio con il furto di un dispositivo, una rapina o la consegna forzata delle credenziali.

Sulla pagina di assistenza di Bitvavo dedicata alla garanzia sul conto il requisito dell'autenticazione a due fattori tramite app è già indicato, insieme ad altre condizioni come la verifica dell'identità completata, una denuncia alle autorità e la presentazione della richiesta entro 90 giorni dall'episodio. Quella pagina risulta aggiornata al 29 agosto 2026. Quali piattaforme sono disponibili in Italia e a quali condizioni offrono servizi come staking e prestito è indicato nel nostro confronto degli exchange.

Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Prestito e staking non sono prodotti privi di rischio: le remunerazioni sono variabili e non garantite.