Coinbase registra un calo dei ricavi nel secondo trimestre

Coinbase registra un calo dei ricavi nel secondo trimestre

Il 30 luglio 2026 Coinbase ha pubblicato i risultati del secondo trimestre. La piattaforma ha registrato ricavi per 1,22 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti, e una perdita netta di 359,5 milioni di dollari. Il trimestre è stato caratterizzato da un calo dei volumi di scambio e della volatilità sull'intero mercato delle criptovalute.

Il 30 luglio 2026 Coinbase ha pubblicato i risultati del secondo trimestre 2026. La piattaforma, che serve la clientela europea tramite una società autorizzata ai sensi del regolamento MiCA, ha registrato ricavi totali per 1,22 miliardi di dollari. Il dato è inferiore ai circa 1,29 miliardi attesi dagli analisti e agli 1,5 miliardi dello stesso trimestre dell'anno precedente. Il risultato netto secondo i principi contabili statunitensi (GAAP) è stato una perdita di 359,5 milioni di dollari, pari a 1,36 dollari per azione diluita.

I ricavi da negoziazione si sono attestati a 599 milioni di dollari, in calo del 21 per cento rispetto al primo trimestre. Nel periodo Coinbase ha trattato volumi spot per 146,4 miliardi di dollari. La società ha richiamato il contesto di mercato: i volumi complessivi di scambio sulle criptovalute sono scesi del 15 per cento rispetto al trimestre precedente, i volumi spot del 25 per cento e la volatilità delle cripto-attività del 14 per cento. Nel secondo trimestre bitcoin ha perso circa il 14 per cento ed ether circa il 25 per cento.

A fronte del calo dei ricavi da negoziazione, la divisione abbonamenti e servizi ha generato 555 milioni di dollari, pari al 48 per cento dei ricavi netti. All'interno di questa voce i ricavi legati alle stablecoin sono stati pari a 292 milioni di dollari, sostenuti da una media record di 20 miliardi di dollari in USDC detenuti tramite i prodotti Coinbase. Tassi di interesse più bassi e minori saldi esterni alla piattaforma hanno in parte compensato tale contributo. L'EBITDA rettificato è stato di 207,8 milioni di dollari: secondo la società si tratta del quattordicesimo trimestre consecutivo con EBITDA rettificato positivo.

Coinbase ha inoltre sottolineato la crescita delle attività al di fuori del tradizionale mercato spot. I volumi sui derivati cripto negli ultimi dodici mesi sono rimasti sopra i 4.200 miliardi di dollari. I ricavi dai prediction market, in cui gli utenti negoziano contratti sull'esito di eventi, sono più che raddoppiati rispetto al trimestre precedente e hanno superato un ritmo annualizzato di 100 milioni di dollari. Lo sport è risultata la categoria più ampia.

Per il terzo trimestre Coinbase prevede ricavi da abbonamenti e servizi compresi tra 500 e 580 milioni di dollari. Fino al 26 luglio la società ha comunicato circa 130 milioni di dollari di ricavi da negoziazione, invitando però gli investitori a non estendere all'intero trimestre dati riferiti a poche settimane. Dopo la pubblicazione il titolo COIN ha perso circa il 5 per cento nelle contrattazioni after hours. Anche Robinhood, che aveva presentato i propri conti il giorno precedente, ha visto scendere i ricavi da cripto: il calo è stato del 38 per cento su base annua, a 100 milioni di dollari.

I dati trimestrali riguardano l'andamento finanziario della società quotata e non incidono sui servizi offerti agli utenti europei. Coinbase resta attiva nello Spazio economico europeo nell'ambito del quadro MiCA, pienamente in vigore dal 1° luglio 2026, in base al quale un'autorizzazione ottenuta in uno Stato membro è valida in tutto lo SEE. Una panoramica delle piattaforme autorizzate in Europa è disponibile nel comparatore di exchange di Trust Your Coin.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza in materia di investimenti. La negoziazione di criptovalute comporta rischi.