Il presidente della CFTC solleva dubbi sugli agenti AI che operano da soli
Michael Selig, presidente dell'autorità di vigilanza statunitense CFTC, ha posto una serie di domande aperte sugli agenti AI che operano in autonomia, durante il primo Frontier Forum dell'autorità. Chi è responsabile se un agente sbanda, e lo sviluppatore deve registrarsi? Selig parlava a titolo personale e non ha annunciato alcuna nuova norma. Per gli utenti europei oggi non cambia nulla, ma le domande riguardano proprio le funzioni che le piattaforme di trading stanno costruendo.
Michael Selig, presidente dell'autorità di vigilanza sui mercati statunitense CFTC, ha posto mercoledì a Washington una serie di domande aperte sugli agenti AI che eseguono operazioni finanziarie in autonomia. L'occasione è stata il Frontier Forum, un incontro organizzato dalla CFTC per la prima volta. Un agente AI è un programma che svolge compiti da solo: legge i dati di mercato, prende una decisione e può anche eseguirla, senza che una persona debba confermare ogni volta. Secondo Selig non è "più fantascienza" immaginare un frigorifero che ordina la spesa da sé, con denaro guadagnato tramite lo staking, ossia il vincolo di criptovalute in una rete in cambio di un compenso. Selig ha sottolineato di parlare a titolo personale e non a nome della commissione.
Selig ha portato domande, non proposte. Come può un'autorità sapere per conto di chi opera un agente, o un insieme di agenti? Serve una nuova forma di identificazione? Ha ipotizzato il "KYA", know-your-agent, per analogia con il KYC o know-your-customer: la verifica dell'identità che ogni operatore regolamentato deve svolgere sui nuovi clienti. Chi è responsabile se un agente sbanda? E lo sviluppatore di quell'agente diventa a sua volta un soggetto obbligato a registrarsi? Risposte non ne ha date, e la CFTC non ha annunciato nessuna nuova norma.
Secondo Selig l'impianto normativo della CFTC è costruito intorno a "operatori di mercato identificabili" con una funzione finanziaria precisa, e il software autonomo non vi rientra in modo naturale. Ha indicato due rischi concreti. Agenti costruiti sugli stessi modelli AI di base possono inserire ordini simili negli stessi momenti, amplificando i movimenti dei prezzi. Inoltre la velocità con cui operano rende più difficile la vigilanza sul mercato. La Regulation Automated Trading, una proposta mai completata nata dopo il flash crash del 2010, a suo giudizio non è più adatta al mercato attuale. La CFTC stessa usa già l'AI per la vigilanza sui mercati.
Le domande arrivano nel momento in cui le piattaforme di trading stanno costruendo proprio questo strato. Coinbase ha aperto quest'anno conti di trading per assistenti AI, Kraken sta riprogettando la sua app intorno all'agentic trading, Bitpanda offre tramite Fusion un'API e un collegamento MCP con cui un software può inserire ordini, e Gemini ha aperto la propria API di trading a modelli AI esterni. Agentic trading significa che un agente AI può inserire ordini a tuo nome. Un'API è il collegamento tecnico con cui i programmi si scambiano dati; MCP (Model Context Protocol) è uno standard aperto che permette a un modello AI di dialogare con un servizio di questo tipo. La portata di questo accesso varia molto: dal semplice guardare il portafoglio fino all'esecuzione effettiva degli ordini.
Cosa significa per gli utenti?
Per chi acquista criptovalute in Italia o altrove in Europa, oggi non cambia nulla. Non c'è una nuova norma, non c'è un nuovo obbligo e nell'app non si attiva né si disattiva niente. Qui un'autorità elenca questioni aperte, che è cosa diversa da una decisione politica. Sul piano pratico conta di più la differenza fra i tipi di accesso che si possono attivare da sé. L'accesso in sola lettura significa che un assistente AI può vedere il portafoglio e i prezzi e proporre per esempio un ordine, ma sei tu a doverlo confermare. L'esecuzione degli ordini significa che l'agente inserisce l'ordine da solo. Alcuni operatori chiedono un'approvazione per ogni ordine, oppure collocano l'agente in un sottoconto separato con fondi propri, così che non possa toccare il resto del portafoglio. Nulla di tutto questo è attivo per impostazione predefinita: va configurato.
Per chi semplicemente compra e tiene, quindi, non cambia nulla nell'immediato. Chi invece volesse provare una funzione di questo tipo incontra due ostacoli. Molte funzioni per agenti sono per ora disponibili solo agli sviluppatori o solo in altri mercati, anzitutto negli Stati Uniti: non sono attivabili da ogni utente europeo. E dove sono disponibili, le condizioni contrattuali lasciano di norma il rischio al cliente. Robinhood, per i suoi conti per agenti negli Stati Uniti, dichiara di non controllare né valutare gli agenti e che il rischio delle operazioni eseguite da un agente resta in capo al cliente. Proprio la domanda posta da Selig, chi risponde se qualcosa va storto, resta così senza risposta.
In Europa le responsabilità sono distribuite in modo diverso rispetto agli Stati Uniti, ma la questione di fondo è la stessa. Tutti gli operatori presenti su Trust Your Coin hanno una licenza MiCA: in base al regolamento europeo MiCAR l'operatore regolamentato risponde del proprio servizio, anche quando un ordine viene inserito da un software. Questo non significa che una funzione per agenti sia di per sé approvata: la licenza MiCA riguarda l'operatore e i suoi servizi, non ogni strumento di AI costruito sopra di essi. L'autorità europea ESMA ha già chiarito che l'uso dell'AI non colloca un'impresa fuori dalle regole esistenti sui servizi di investimento. A tenere traccia di quale operatore offre quale forma di accesso agli agenti è il nostro AI Leaderboard; licenze e funzioni di ogni piattaforma si trovano nella nostra panoramica degli exchange.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria. Il prezzo delle criptovalute può oscillare molto e puoi perdere il capitale investito.
